Page 7 - Quaderno Della Ricerca
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Presentazione
Alcune delle sperimentazioni sono state svolte a carattere nazionale,
coinvolgendo tutti i 18 centri di ricerca che hanno operato in modo
coordinato con INVALSI (Progetto Valu. E per il RAV-CPIA), con
ANPAL (Sperimentazione del PIAAC on line come strumento di self
assessment delle competenze), con INDIRE (la F.A.D.) e con l’OCSE e la
DG Reform per la sperimentazione e l’elaborazione di prove di realtà
finalizzate alla redazione di linee guida per l’accertamento delle
competenze in ingresso.
A tali percorsi sperimentali ne sono seguiti stati altri a carattere
interregionale per promuovere la collaborazione e il confronto tra i diversi
territori al fine di predisporre proposte operative in grado di potere essere
adeguate ai diversi contesti. Tra queste, ad esempio: Bilancio Sociale
Partecipato nei CPIA come strumento di rendicontazione sociale;
Istruzione nelle sedi carcerarie; integrazione tra i percorsi di istruzione e
della formazione professionale.
L’attività di ricerca dei CRRSeS è stato realizzata nell’ambito di un
quadro di riferimento costituito dal Piano Nazionale Triennale della
Ricerca approvato dall’Assemblea di Rete svoltasi a Cinisi (PA) il 5
maggio 2018. Ad esso sono state riferite le attività di ricerca e
sperimentazione realizzate dai singoli CRRSeS i quali hanno elaborato un
proprio Piano Operativo della Ricerca. Questi ultimi, confluito in quello
Nazionale (presentato in occasione dell’Assemblea Nazionale della Rete
svoltasi a Montegrotto (PD) dal 13 al 15 dicembre 2018), hanno avuto lo
scopo di dare attuazione al “Piano di garanzia delle competenze” destinato
alla popolazione adulta (Miur, 24 gennaio 2018) nella prospettiva delle
Competenze chiave per l’apprendimento permanente di cui alle
Raccomandazioni del Consiglio del 22 maggio 2018.
Successivamente, nonostante la pandemia, la Rete nazionale dei
CRRSeS ha proseguito le proprie attività, sebbene a distanza grazie al
potenziamento dei propri sistemi tecnologici di lavoro on line, realizzando
video-lezioni con la RAI, assemblee nazionali, monitoraggi, ecc… e
attivando numerosi gruppi di lavoro a carattere interregionale e/o
nazionale su aree tematiche tutt’ora in corso di sviluppo. Sono state
adottate metodologie di lavoro misto, in presenza e on line, per favorire il
confronto tra operatori scolastici di territori tra loro distanti, superando le
difficoltà territoriali che impedivano il lavoro collaborativo in presenza.
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